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Con immensa gioia accogliamo uno dei duelli più avvincenti del più grande giocatore di PbF in Italia: Seraph Andrew. Il Sommo - sì, parliamo sempre di lui - ci ha gentilmente concesso, più a favore dell'utenza che sua, di pubblicarlo sul SWR, cosa che facciamo in preda ad un'emozione sfrenata. Per chi non lo conoscesse (chiamasi eretico) è pregato di studiare a fondo quanto segue, perché si tratta di un evento unico nel suo genere, infatti la maggior parte dei duelli di Seraph è andata perduta o non è accessibile al pubblico.
Prefazione:
Personaggi in gioco:
Seraph: La reincarnazione di Lucifero, in passato era un guerriero umano ma non era a conoscenza di tenere in sé lo spirito di Lucifero.
In egli vive "l'ombra senza volto", una presenza oscura che da sempre ha mirato ad avere la meglio su Seraph e Lucifero, una creatura che mira ad avere per sé il corpo del guerriero.
In seguito ad un duello con Jin, l'ombra senza volto ha usato i suoi poteri per tentare di fare suo quel corpo, l'anima di Lucifero ha impiegato tutti i suoi poteri per respingere l'essere maledetto, con gravi danni.
Lucifero si ritrova ora esiliato nel corpo di Seraph, nel suo subconscio.
Ogni ricordo che legava seraph e lucifero, andò perso.
V'è stato un tempo in cui Lucifero si risvegliò in Seraph, le due entità divennero dunque una, condividendo esperienze e ricordi.
Seraph si ritrova dunque in condizioni disastrose: ha perso buona parte dei ricordi che lo legavano all'armata delle tenebre, l'esercito di cui era entrato a far parte.
Yestind: La figlia di Lucifero.
Dopo il risveglio di Lucifero nel corpo di Seraph, ha condiviso con lui molto tempo.
Si ritrova ora ad avere una spada di vitale importanza per Satana, in serio pericolo.
Nella spada vi è contenuta l'anima di Zaky, un suo importante amico.
Jin: Il satana, il re degli inferi.
Quando Lucifero cadde dal paradiso si divise in due entità: una parte di sé continuò a pensare di essere nel giusto, e lo spirito di Lucifero cadde nel corpo di un neonato: Seraph.
Una parte invece, covò profondo odio e rabbia nei confronti del cielo e del mondo, quella parte divenne Satana, Jin.
All'epoca in cui sia Seraph che Jin facevano parte dell'armata delle tenebre, ma non conoscendo le entità che celavano dentro di loro.. tra di essi vi era un rapporto di "amici rivali".
In seguito, quando sia Lucifero che Satana si risvegliarono nei corpi dei due, vi furono diversi scontri tra di loro.
Nell'ultimo scontro tra Seraph e Jin, l'ombra senza volto approfittò dell'occasione e tentò di prendere possesso del corpo di Seraph.
Il duello ebbe fine con la scomparsa di Seraph dal campo di battaglia.
Zaky: Un amico di Yestind a cui è stata privata l'anima.
In realtà, l'anima di Zaky che risiede ora nel corpo del giovane, è malvagia.
Quella buona si trova nella spada.
Post di Yestind
Quando tentò di atterrare tra le croci e le lapidi, le ali le facevano talmente male da farla crollare a terra, e strusciò sul terreno, graffiandosi leggermente sulla guancia; la spada tra le sue mani, fortunatamente, non sembrava aver subito danni all'impatto, e velocemente la fuggiasca piegò le ali dietro la schiena, guardandosi attorno spaventata, gocce di sudore gelido scivolavano fra le guance.
Cominciò a cercare rapida un riparo tra croci e lapidi, abbassando al massimo la sua aura, fino a farla quasi scomparire, in quel continuo rimescolare di pensieri, bisbigli ed anime del luogo; l'arma bianca che reggeva tra le braccia non pulsava più come prima e Yestind si domandò se l'anima al suo interno si fosse addormentata durante la sua fuga dal tempio.
Aveva lasciato Zaky, era stato lui a dirgli di andarsene, ma la ragazza già se ne pentiva: stava bene? Era ferito? Jin lo aveva preso? E Rin? E Juny?
"...Zaky..."Strinse con maggiore forza la lama, continuando a camminare a passo svelto, davanti a lei c'era un mare di tombe, e l'atmosfera lugubre la portava a stare attenta ad ogni rumore o movimento attorno a lei, rischiando d'impazzire dalla paura continua e sibilante: non poteva usare i suoi poteri, altrimenti Satana l'avrebbe individuata, e al momento era troppo stanca per riprendere a volare.
La sua unica salvezza era nascondersi.
Come se la fortuna l'avesse assistita per tutto il tempo, tra rovine di statue la ragazza individuò un vecchio mausoleo abbandonato, ricoperto di muffa, rampicanti e con un forte odore di roditore.
Lì, nascosta dietro la grata nera arruginita, per il momento era salva, poteva riposarsi un pochino, giusto quello che bastava per riprendere in seguito la fuga.
Si, ma dove poteva andare? Quale posto la poteva far sentire al sicuro?
Sospirò scoraggiata, stringendosi a se la spada, coprendosi in parte con le ali e continuando a mantenere la sua aura bassa.
"...qualcuno mi aiuti..."
Post di Seraph
« ... un qualcuno c'è, ma a dire il vero anch'io dovrei chiedere aiuto per la situazione in cui mi trovo.. »
Una voce proruppe dall'ignoto, fu ironica e breve.« uff.. »
Seguì poi un sospiro, osservando nel punto da cui proveniva quella voce si poteva scorgere nell'oscurità una figura dalle vesti nere, così come il suo crine; La pelle invece nivea, andava a ricordare il pallido colorito della luna.
Due iridi infine, che scarlatte adornavano quel marmoreo volto.
La figura stava li, seduta ai piedi d'una lapide; Il ginocchio destro di essa era alzato, la gamba sinistra distesa lungo il terreno, la mano destra era invece sul cuore... che batteva.. e batteva ancora..
Cos'era accaduto poco fa? Cos'era diventato? Perché non riusciva a ricordare? Ancora troppe domande..
...
Le palpebre s'andarono a socchiudere, l'iridi invece cercavano la figura che era giunta da poco nel cimitero mentre le labbra si schiusero:« Dì, da chi o cosa ti nascondi? »
A quella domanda spostò il viso in direzione della ragazza, l'oscurità rendeva la figura dell'uomo un ibrido con le tenebre, ancora non lo si poteva distinguere in modo nitido.
Post di Yestind
Post di Yestind
Yestind, d'istinto, si accucciò dietro al muro del mausoleo, sentiva l'anima e il corpo tremare mentre la spada pesava e pulsava tra le sue mani: lo spirito combattivo di Satana, la sua furia la stava portando in vita. E lei doveva seguire la via indicatale dalla strada; inoltre, le parole del sovrano degl'inferi l'aveva colpita troppo perché restasse inerme, incapace di rispondere.
No, non doveva toccare suo padre! Non poteva permetterlo! Lui era innocente, non aveva fatto nulla che lo coinvolgesse in questa fuga; e inoltre lui non si ricordava di lei, dunque non c'erano ragioni perché affrontasse quell'avversario.
Prese un profondo respiro, e lentamente la ragazza apparve nella luce tenue di quel sole inesistente, il suo sguardo era sicuro e fermo di fronte alla presenza di Satana; le ali erano piegate dietro la schiena, l'occhio scarlatto libero da ogni benda, orgoglio e coraggio scintillavano, sebbene la debolezza ancora non era svanita dal suo corpo.
-Si, ti conosco Satana: ho combattuto contro di te e sono scappata da te perché conosco il tuo odio verso mio padre e verso di me che sono sua figlia.
Ebbene...continua pure ad odiarmi, perché non posso e non voglio consegnarti questa spada: lo so, avverto che dentro quest'arma c'è qualcosa che ti contrasta, e per questo non te la darò.-
Si voltò un momento verso la figura di Andrew, e lo guardò con aria ansiosa e preoccupata, continuando a tenere le braccia serrate attorno l'arma bianca dal doppio filo di lama.
Non voleva coinvolgerlo, non doveva coinvolgerlo.
-...Pa...Andrew, perché? Voi neanche mi conoscete...-
E sopratutto non mi riconoscete.
Aumentò la sua aura, pronta a scattare e a difendersi in caso di attacco da parte di Satana, senza sperare di avere una risposta, senza attendere una risposta.
L'avrebbe contrastato, almeno il tempo sufficiente perché arrivasse Zaky.
Ma dopo che avrebbe fatto?
Post di Jino
Jin avanzò verso Yestind, nel mentre, Lucifero rivolgevas parole al Satana.
Jin si fermò, un pò stranito da quelle affermazioni insensate che il suo nemico gli aveva rivolto.
Girò il capo verso destra, così da poter fissare con la coda dell'occhio la figura del rivale, dalla sua espressione sembrava essere sicuro di ciò che stava dicendo, e ora che lo guardava meglio, il suo aspetto era leggermente diverso, come un tempo.
Anche la sua forza sembrava essere diminuita, ma il Re dei Re pensò che stesse solamente trattenendo i suoi veri poteri.
Ma quelle parole lo stavano piuttosto confondendo
"Lucifero, sei uscito di senno forse? Cosa diavolo stai blaterando, sai benissimo che io sono Satana, lo sai ormai da anni, e ci siamo battuti come eterni nemici in questi anni. Ora non fare l'idiota con me, che sono tremendamente nervoso quest'oggi, e vattene da questo luogo, oggi non è la tua vita che voglio."
Jin digrignò i denti in preda alla rabbia, non solo aveva due eterni nemici di fianco a sè, ma uno di questi, il più importante fra i due, sembrava aver perso la ragione, o i ricordi.
Il loro ultimo scontro non terminò nel migliore dei modi, nessun vinto e nessun vincitore, solo il Satana riuscì ad uscire fuori da quell'esplosione, di Lucifero, nessuna traccia, fino ad oggi.
Poi volse lo sguardo verso Yestind, che nel frattempo aveva risposto alle provocazioni del Satana. Sorrise ghignando, sicuro di sè, come suo solito
"Bene, hai firmato la tua condanna cara figlia di questo Scarto di Angelo Caduto con l'amnesia. Sappi che al Tempio mi sono dovuto trattenere, ma qui non ho limiti."
Jin poggiò la grande lama sulla sua spalla, l'occhio della Soul Edge scrutava la Soul Calibur che era fra le braccia dell'Anticristo.
Jin compì qualche altro passo in avanti, sempre con il suo sorriso in volto.
"Grosso errore l'esserti nascosta qui. Fino a quando eravamo in città non potevo rischiare di fare molti danni, così rischiavo di non avere più liberta di tornare nel mondo terreno quando volevo... Invece qui siamo parecchio lontani dal centro abitato, perciò posso agire come più mi aggrada. Questo posto dimenticato è indistruttibile, il posto perfetto per distruggere esseri deboli come te..."
La parole pronunciate dal Satana riecheggiarono tonanti in tutto il luogo, la sua espressione era mutata in un misto fra godimento e sadismo. Ritrasse la lama demoniaca a sè, fondendola col suo corpo così da farla entrare in Simbiosi. Chiuse i pugni e cominciò ad espandere la sua immensa aura, le fiamme cominciarono ad avvilupparlo e le sue grida si potevano udire per tutta Elru.
Il suo potere aveva raggiunto la massima efficenza, posò il suo sguardo su Yestind, uno sguardo pieno di rabbia e odio, uno sguardo sadico, capace di uccidere qualsiasiessere vivente senza distinzioni.
Il suo sorriso diabolico era stampato nel suo viso.
""Pahra Nohdoi Formor Blur Nehi Vase Eeder Ih Eternal Idohl Hevn'n'Heill Iaiannma Daiommy Ghiza Ozzi""
""Oscurità, Tenebre, Destate Dal Chaos del Mondo Negativo la Nera Fiamma Proibita!""
""Blagozahath""
""Esplosione dell'Inferno Nucleare della Morte Nera!""
Blagozahath, uno degli incantesimi più potenti e mortali del Satana fu evocato. Jin venne completamente avviluppato dalle fiamme, fiamme così ardenti che coprivano completamene ogni suo lienamento, una torcia umana.
Alzò il braccio destro, per poi farlo scattare velocemente verso il basso, chiandosi leggermente, così che riuscisse a toccare il terreno con la mano.
E in quell'istante, il Blagozahath agì, l'Esplosione Nucleare si propagò per tutto il Cimitero, andando persino oltre i suoi confini. Il rumore generato dall'esplosione di Fiamme era assordante, e la terra cominciò a scuotersi.
Elru non poteva essere distrutta, ciò comportava ad un vantaggio per il Satana e i suoi incantesimi di estrema potenza.
L'esplosione durò più di un minuto, e quando essa cessò, la polvere presente in quella zona si era alzata, rendendo qusi impossibile la visuale.
Satana era li, che attendeva, nascosto fra le nuovole di polvere e sabbia, con la Soul Edge di nuovo fra le sue mani.
"Pahra Nohdoi Formor Blur Nehi Vase Eeder Ih Eternal Idohl Hevn'n'Heill Iaiannma Daiommy Ghiza Ozzi"
"Oscurità, Tenebre, Destate Dal Chaos del Mondo Negativo la Nera Fiamma Proibita!"
Blagozahath
"Esplosione dell'Inferno Nucleare della Morte Nera!"
Livello Estremo Elemento Fuoco
Esplosione provocata dal contatto della materia con l'antimateria racchiusa in un campo di supermagnetismo. Così i neutroni collassano liberando un' enorme quantità di energia sotto forma di calore. Questa esplosione può raggiungere fino ai 600 metri di distanza a seconda della potenza con cui viene eseguita
Post di Seraph° ... ma che ca..? °
Un singolo e fugace pensiero, gli percorse la mente.
Cosa stava accadendo? Tutto aveva preso una piega insolita, troppo per i suoi gusti.
Lucifero? Satana? Angelo caduto?
Sbuffò alle parole di Jin mentre Seraph prese a camminare verso Yestind, sembrava tutto troppo complesso per dedicare attenzione alle parole di Jin ora come ora: Ci sarebbe stato tempo per capire come stavano i fatti, ora le priorità erano altre...° perché? Voi neanche mi conoscete... °
Subito gli tornarano alla mente le parole della ragazza; Nemmeno lui sapeva perché si era preso la briga d'aiutarla.
Era forse per compassione? Forse perché era molto sicuro di sé?« Qual che sia la verità, sicuramente oggi è il tuo giorno sfortunato. »
Parole di scherno nei confronti di Satana, incorniciate da un macabro sorriso sul volto del tetro ragazzo.
Jin aveva appena iniziato ad espandere la sua aura, Seraph per ridurre i tempi non poté far altro che scattare!Jin: "Pahra Nohdoi Formor Blur Nehi Vase Eeder Ih Eternal Idohl Hevn'n'Heill Iaiannma Daiommy Ghiza Ozzi"
I passi lesti gli permisero di raggiungere entro breve la ragazza, Satana aveva inziato a formulare il suo incantesimo, le parole proferite poc'anzi da egli ebbero modo di far intuire a Seraph che vi sarebbero state una serie di magie ad area, mirate alla devastazione.
Il braccio sinistro andò dietro la schiena di Yestind, la mano poi sulla pancia di lei, tenuta in una ferrea stretta, le dedicò solo brevi parole:« Stammi a sentire se vuoi vivere. »
Il tono di voce fu secco. Sicuro e Severo.Jin: "Oscurità, Tenebre, Destate Dal Chaos del Mondo Negativo la Nera Fiamma Proibita!"
La mano destra fu portata verso l'alto rapidamente, la chiuse celermente e l'iridi si tinsero di nero per un breve istante.
Una Demoniarrow apparve nel pugno di Seraph e questa prese a salire velocemente alta nel cielo, Seraph continuò a mantenere saldamente la stretta così da sfruttare la freccia demoniaca come via di fuga dall'incanto avversoJin: "Esplosione dell'Inferno Nucleare della Morte Nera!"
Il Blagozahath fu castato da Satana, con veemenza mirò ad espandersi voglioso di dilaniare le carni altrui ... vano tentativo.
Vi fu solo una falsa distruzione: Le lapidi erano intatte, così come i mausolei; Elru era davvero indistruttibile.
Bene, un punto tattico a favore.
Lì Alto nel cielo, su quel viso un sorriso meschino trovò spazio sulle sue labbra.
Seraph sfruttando la freccia demoniaca non solo aveva avuto modo di allontanarsi rapidamente dal luogo devastato, ma aveva anche permesso che Jin sprecasse energie senza dover tentare una rischiosa parata.
Mentre scendeva nuovamente verso il cimitero, comparvero altre 4 frecce demoniache oltre quella che Seraph teneva in mano, poi la sua voce si propagò nell'aere, sicura:« Finché puoi andar via approfittane, Jin. »
Toccando terra, lasciò col braccio sinistro la ragazza, le cinque frecce formate di nera materia, caddero poi sul terreno come se fossero inanimate.
Seraph riprese poi a parlare:« La ragazza di certo non si è procurata da sé le ferite, questo mi fa pensare che tu abbia già combattuto prima di venire qui, quindi hai già consumato energie.
Inoltre, a differenza tua sò controllare bene i miei poteri, non spreco energie inutilmente.. per evitare il tuo Blagozahath mi è bastato sfruttare il senno ma.. vedo che a te manca.
Siamo due contro uno, se non vuoi rimanere esausto faresti bene ad andar via. »
Lo sguardo di Seraph non mentiva: Era sicuro di ciò che diceva, aveva vantaggi tattici dalla sua che avrebbe usato a suo favore.
Un breve istante e riprese poi a parlare« Avrai modo di farmela pagare, non dubitarne.. ma qui gioco in casa. »
Un sorriso divertito si dipinse sul suo viso, poi sottovoce proferì parola nei confronti di Yestind, spostando il capo d'un poco nella sua direzione:« Dividiamoci, così facendo lui dovrà continuare a lanciare incanti ad Area sprecando maggiori energie, oppure si concentrerà solo su uno di noi.
In uno o nell'altro modo la cosa va a nostro favore.. e ricorda di sfruttare lapidi e mausolei per difenderti nei casi estremi. »
Detto ciò fece qualche passo allontanandosi da Yestind con disinvoltura, rimaneva freddo e distaccato dalla realtà, una calma alienante.« Bada bene a cosa scegli, non sarò benevolo. »
Terminò con quelle parole, sapeva ciò che diceva, aveva ben chiaro come agire.QUOTE
Tecnica Utilizzata:Demoniarrows: [Img] Come si evince dall'immagine le Demoniarrows sono dotate di occhi ed oltre a questa capacità hanno un'altra singolare abilità: Possono muoversi nell'aere come meglio ritengono opportuno, saettando verso l'avversario o schivando possibili offensive/difese per centrare il loro bersaglio.
Sono lunghe circa 1 metro ed hanno un diametro di 3cm.
Una volta usate, le Demoniarows rimangono sul campo inattive.
Max 5 frecce in un turno. (Lv. Medio)
Post di Yestind
Il calore corporeo dell'uomo sul suo fianco durò pochi istanti, mescolato con le vampate bollenti, feroci e sanguinarie dell'attacco del Signore degl'Inferi; nel riflesso degl'occhi di Yestind si specchiavano fiamme di odio che sembravano divorare tutto. Ma come un'illusione, quell'attacco rivelò la sua inefficacia, e le tombe ricomparvero intatte ed immutabili.
Il tempo, gli elementi, tutto era inutile di fronte ad Elru.
Tra le braccia, sulla pelle, la spada pulsava come un battito cardiaco, costante; aveva accellerato nell'istante in cui era avvenuto l'attacco, e si poteva notare un sottile bagliore se si faceva attenzione. Man mano che la ragazza alata e l'uomo scendevano di nuovo a terra, la spada aumentava la forza del suo pulsare, tanto che fu udibile a quasi un metro di distanza.
In quel battere, l'Anticristo sentì nella sua testa delle parole che credeva di aver dimenticato. Parole antiche e vive, che sorgevano dal centro della sua anima, giungendo al suo cervello.
"L'Equilibrio...tutto in Equilibrio...il cerchio, il sigillo...la scelta, il caos..."Yestind chiuse gli occhi e aumentò la sua aura oscura mentre Andrew, lì accanto, le sussurrava cosa doveva fare.
Lentamente si potevano vedere le pupille della guerriera assottigliarsi: dimenticare tutto quello che era il passato, era questa la cosa giusta da fare. Aveva solo un obbiettivo, lo aveva sempre avuto, ed ora urlava forte dentro di lei, risvegliandole i nervi e i sensi.
Sopravvivere. Ancora.
Annuì al combattente accanto a lei, e appena lui cominciò a distaccarsi, la ragazza prese ad allontanarsi con calma, passo dopo passo, continuando a fissare il suo avversario, tenendo la sua aura in espansione: oramai nascondersi era inutile.
La spada era ancora tra le braccia, una delle due mani la teneva per l'impugnatura, pronta in caso di attacco ad usarla a suo vantaggio.
La voce di lei era scomparsa in fondo alla gola, ed intorno alla sua figura i bisbigili di Elru urlavano dentro le sue orecchie l'imperativo combattere.
Combattere.
Sopravvivere.
Post di Jino
La sua manovra offensiva si rivelò inutile, Lucifero fece in modo di sfruttare Elru a suo vantaggio, traendo in salvo sua figlia, così da mandare in fumo i piani del Satana.
Egli digrignò i denti con rabbia, ormai spazientito del tutto, volgendo lo sguardo verso colui che rappresentava il suo secondo peggior nemico.
Il suo sguardo faceva trapleare completamente il suo odio e la sua furia nei confronti dei due.
Poi udì le parole di Lucifero, e la sua rabbia crebbe ancora di più, così da far accrescere le fiamme che lo avviluppavano.
"Andarmene via? Ma ti rendi conto delle idiozie che stai dicendo? Speri che con queste belle parole tu riesca a sviarmi dal mio obiettivo? Non contarci Lucifero! Quella spada è mia, mi appartiene! Perchè sprechi tempo a difendere quello scarto vivente di tua figlia? E' solo un verme, e deve strisciare come tale"
Ritrasse la Soul Edge, facendola scomparire dentro la sua anima.
Strinse i pugni con rabbia, digrignando sempre più i denti, i suoi occhi si spalancarono per la furia, e le fiamme cominciavano ad innalzarsi attorno a sè, il luogo in cui si trovavano, seppur indistruttibile, cominciò a tremare per via della forza del Satana che per la sua furia si epsandeva sempre più.
La dentatura che era completamente visibile, cominciò a mutare, tramutandosi in zanne, nel mentre sulla sua fronte comparivano dei tatuaggi neri, al centro di essa, una sorta di gemma rossa dalla forma ovale.
Gli occhi cambiarono il loro aspetto, diventando completamente neri, con le iridi dorate.
Dalle tempie cominciarono a fuoriuscire un paio di grandi corna.
La terra cominciò a tremare con più forza, mentre il Satana cominciò ad emettere urla di rabbia che fecero espandere ancora di più la propria forza.
Il petto del Satana fu ricoperto da altri tatuaggi, le unghie delle dita crebbero, divenendo artigli.
Lentamente, sulle sue spalle, cominciarono a crescere un grande paio di ali piumate di color nero. La trasformazione era ormai ultimata, e Jin emise un ennesimo grido di furia, che andò a completare la sua manovra.

L'ultimo urlo emise un contraccolpo di potenza, che andò a sollevare un polverone che coprì la sua figura. Passarono alcuni istanti, la terra smisedi squotersi, e il Satana aveva smesso di espandere la su furia.
Ora c'era solo il silenzio.
Il polverone si abbassò, mostrando l'inquietante figura del Satana che aveva ultimato la sua trasformazione in Devil.
Lo sguardo era perso chissà dove, il suo silenzio era ancor più inquietante del suo aspetto.
Infine volse lentamente lo sguardo verso Yestind, osservando la Soul Calibur.
In quell'istante, un sorriso sadico comparì sul suo volto, accentuando la voglia di sangue e morte che provava adesso il Satana.
Velocemente si librò in volo, nel mentre, richiamò a sè la Soul Edge, impugnandola con la mano destra. La lama era posta all'indietro, durante l'avanzata, sfiorava il terreno provocando piccole scintille.
Si trovava a pochi centimetri da terra, egli spiegò le possenti ali, che lasciarono cadere qualche piuma al suolo, per dirigersi verso Yestind.
Lucifero non era il suo obiettivo, anche se si era intromesso, non gli interessava.
Impugnò l'elsa della Soul Edge con entrambe le mani, una volta giunto contro Yestind, fece partire il fendente, con tutta la sua forza, dal basso e da destra, egli lo fece vibrare in obliquo per poi mutarlo in verticale non appena la lama avrebbe raggiunto la vita dell'Anticristo, così da tentare di fendere il ventre, il petto e anche il viso. Accompagnò completamente la spada con i suoi movimenti, librandosi in aria, allontanandosi dall'avversario principale.
Atterrò infine su un tetto di un Mausoleo li vicino. Volgendo lo sguardo verso Lucifero, e poi verso l'Anticristo, verificando l'esito del suo attacco
Trasformazione in Devil Jin
Parametri Aumentati:
• Forza Fisica: 75%
• Resistenza Fisica: 25%
• Potenza Magica: 50%
Post di Seraph
L'avambraccio destro s'alzò all'altezza del viso poco sopra gl'occhi, quel polverone improvviso, la potenza del demone che aumentava.. sembrava che le sorti dell'incontro stessero volgendo in peggio, o forse no? Chi può dirlo se non il corso degl'eventi.
Una voce sprezzante volteggiò nell'Aere, quella di Seraph:« pff.. stupido orgoglio »
Ad accompagnare quelle parole vi fu un sorriso meschino, le labbra leggermente aperte a mostrare la bianca dentatura.
Quando la polvere tornò a posarsi sul terreno il braccio del tetro ragazzo venne nuovamente portato al fianco destro, con calma.° Si è trasformato.. che sciocco, così consumerà più velocemente le sue energie.
Un altro punto a favore. °
Un sorriso sicuro si palesò sul suo volto, tuttavia fu di breve durata: Jin spostò lo sguardo su Yestind, voglioso d'attaccarla per appropiarsi della spada.
La mano destra tesa verso la ragazza, pronto a difenderla sfruttando poca energia così da indebolire l'avversario risentendone poco.
Jin fu celere e subito attaccò Yestind tenendo nelle sue mani la spada con la quale aveva già mietuto innumerevoli vittime, lei non sarebbe rientrata tra queste.« Sorgete! Unghie di Tenebra! »
Dinanzi all'Anticristo, apparvero dal terreno due spuntoni neri, la stessa materia delle tenebre li componeva.
Uno di essi assorbì il primo colpo di Satana, venendo distrutto dalla forza di lui, il secondo dopo aver incassato l'altro colpo del signore degl'inferi si sgretolò rimanendo ai piedi della ragazza.
Terminato il suo attacco, forse colto alla sprovvista dalla rapida apparizione di quegli strali neri, Jin si portò su d'un mausoleo ad osservare sia la ragazza che Seraph.
Quest'ultimo riportò con calma il braccio lungo il fianco, osservando poi con una calma surreale Jin rimase immobile, mentre un alone d'oscurità iniziò a vorticare attorno alle sue membra.° No.. non di nuovo..°
Avvertiva la presenza dell'Ombra senza volto, richiedeva il corpo del ragazzo, voleva agire.
Tentò di mantenersi calmo senza dare a vedere né pensieri né tantomeno sentimenti ... era su un campo di battaglia.QUOTE
Unghie di Tenebra:
Nel raggio di 20 metri, dal terreno appaiono 8 spuntoni acuminati ed affilati ai lati che si muovono come se avessero vita propria.
Si presentano come unghie di nera materia, alte circa 3 metri e larghe mezzo metro, hanno la possibilità di spostarsi. Durata: 3 turni. (Liv. Alto)
Chiedo scusa per l'enorme ritardo nella risposta, ringrazio Zaky per avermi tempestato di pm per spronarmi.
Tuttavia, questi saranno i miei ultimi post in gdr via forum, quindi spero possiate scusare questi miei ritardi.
Post di Yestind
Gli occhi vitrei della ragazzo rifletterono l'immagine nera e violenta del signore degl'Inferi che si avvicinava verso di lei, deciso a farla a pezzi, la Soul Edge quasi urlava tanto desiderava l'anima di Yestind.
"!!!"
La sua aura aumentò notevolmente d'intensità, assieme al pulsare della spada; la guerriera, di fronte a quella potenza, si stava velocemente preparando per difendersi, quando la terra sotto di lei tremò e l'anticipò, portandola a fare qualche passo e a guardare in silenzio un'enorme spuntone coprire la sua figura ed assorbire l'attacco di Satana, seguito da un secondo spuntone che si sgretolò quasi immediatamente davanti alla ragazza.
Il re dell'Inferno era già svanito dal suo sguardo, sebbene fossero scivolati via una manciata di secondi. Cercò il feroce essere con la spada ancora tra le mani, ritrovando la nera figura che la squadrava dall'alto, i suoi occhi parevano penetrare ed attraversare le carni dell'Anticristo, e la Soul Edge era come una bestia avvelenata dalla rabbia.
//Equilibrio.
Tutto è in equilibrio. Male e bene, buio e luce, speranza e disperazione, crudeltà e bontà. Bianco e nero.
Tutto è in equilibrio. Tutto è nel cerchio, nella spirale, ed ogni azione è corrisposta da una pari e contraria.//La spirale. Parole antiche come il tempo tornavano a mormorare nella testa della ragazza assieme alle voci di Elru, e sentì la sua pelle emanare un calore leggero lì dov'era segnata.
La spada, a quel punto, pulsò con maggiore violenza, e la sua luce sembrò aggrovigliarsi con l'aura oscura della guerriera, che stupita rivolse uno sguardo alla lama; luminosa al pari di una stella, vibrava di calore e rispondeva ad ogni sua palpitazione.
Dopo quel momento, l'Anticristo riportò alla sua mente le parole dell'uomo che combatteva assieme a lei, e velocemente cominciò a portarsi verso una zona poco distante, ricoperta da grandi lapidi e statue di angeli decadenti.
Dividersi, dovevano dividersi per poter meglio affrontare in Signore dell'Inferno; con quel pensiero in testa l'Anticristo non perdeva d'occhio la figura nera di Satana, affiancando così una tomba dalle scritte antiche, afferrano saldamente la spada per l'impugnatura e spalancando le ali pronta per qualsiasi evenienza.
//Ma se il cerchio si spezza...se il cerchio scompare, scompare l'equilibrio.
E allora v'è il caos.//
Post di Zaky
Correva, come sempre stava facendo da molto. Da quando erano fuggiti da Satana al tempio, da quando era "scappato" da casa di Elthias, da quando aveva affrontato più gli amici che i nemici e si era dileguato dal castello.
Da quando cercava in tutti i modi di ricongiungersi a lei.
Correva, con il fiatone ma ancora pieno di energie, pronto a combattere, pronto a fuggire. Ma non sarebbero bastate nemmeno le energie di tutti i diavoli, a fargli credere che avevano la vittoria in pugno. Aveva avuto poco tempo per pensare a come sbarazzarsi di Satana, della spada, senza rischiare di rimetterci la vita. Perchè l'idea di uccidere Satana era un'utopia...e l'idea di far sparire la spada dalla scena era un sogno difficile da realizzare...tuttavia aveva una sola carta e doveva giocarla bene. Gli era costato un patto torbido del quale non prevedeva l'esito futuro.
Non si era tolto la benda al braccio nonostante non gli facesse più male, sia perchè non c'era tempo, sia perchè gli serviva nasconderlo, seppure ciò che avrebbero visto sotto le bende rosate dal sangue secco, sarebbe stata una poco piacevole cicatrice.
E finalmente fu in vista del cimitero di Elru. Lo raggiunse in corsa, sentendo pulsare sul petto la chiave dell'angelo. Non era arrivato, non perdeva tempo a guardarsi intorno. Era vicino, sempre più vicino.
Mancava poc..
Un boato devastante. Tremò la terra, spazzò l'aria e la polvere addosso a lui, s'illuminò il tetro paesaggio della potenza di un'esplosione. Sembrava un'apocalisse che costrinse il ragazzo a pregare di non morire, mentre era caduto a terra per le scosse, totalmente shockato.
Il boato perpetuò per un tempo che sembrava infinito ed in quello scorrere di secondi, il giovane formulò numerosi pensieri.
L'ultimo gli gelò il sangue, capendo che era proprio lì che doveva andare.
-YESTIND!!-
Si alzò di scatto e riprese a correre più veloce che poteva.
Con un'insano sangue freddo, riuscì a ricordarsi di non creare un' esagerato rumore, forte della sua totale assenza di aura, rubatagli dalla spada. Satana sentiva il potere magico, aveva constatato, e se poteva, doveva arrivare non visto.
Perchè di certo arrivava non percepito.
Rallentò il passo, seppure fu per lui uno sforzo domare l'impeto, si avvicinò cauto. Poteva chiaramente vedere la furia alata che faceva vibrare del suo potere la terra e con lo sguardo cercò attraverso la copertura delle tombe, un'altra figura alata, la figura di lei.
Doveva cogliere l'attimo in cui il Satana non poteva vederlo, e quell'attimo sarebbe arrivato nel susseguirsi dei colpi che lui ed una misteriosa figura si stavano scambiando.
Non si soffermò a domandarsi chi fosse, stava difendendo il suo angelo e questo era sufficente a dargli la più totale fiducia in quel momento! In fondo non poteva fare altrimenti.
Fu nella furia dei fendenti di Satana, che Zaky sfrecciò in avanti, percorrendo basso la distanza che lo separava da Yestind e occultandosi dietro la nuda pietra di una tomba. Lei brandiva la sua spada come fosse la cosa più importante. Stava per sorridere, ma strinse il pugno con decisione per ammonirsi. Non era il momento. Non era affatto il momento, quello!
Doveva procedere rapido ed al solo comando, evocò il suo asso o forse il suo due di picche, cosa che non poteva sapere.
Un piccolo esserino nero si materializzò vicino all'angelo e si annunciò a lei con un sottile verso schioccato.
Le faceva cenno di guardare. Guardare lì ove Zaky, ad appena tre metri, si era nascosto e si rendeva visibile agli occhi di lei mostrandosi appena, mentre la polvere dello scontro si alzava a scatti irregolari.
Sussurrata, la voce del ragazzo cercò di raggiungerla.
-Ehi..! Fai presto, dai la spada alla pulce! Subito!-
Le spiegazioni a dopo, questo esprimeva il viso teso del ragazzo che doveva evitare che Satana potesse intervenire. Non poteva sapere se era in grado di percepire anche l'apparizione di uno Shadow, i secondi erano contati.
Post di Jino
Ancora una volta quel dannato Lucifero si era intromesso in fatti che non lo riguardavano.
Egli se ne stava li, sul tetto del mausoleo, ad osservare il suo antico rivale, con tutta la rabbia che aveva in corpo lo squadrava, e nello stesso tempo stava percependo qualcosa che in passato aveva fronteggiato.
Rimase a fissarlo serio e concentrato per alcuni istanti, dentro di sè sapeva che stava per accadere qualcosa, ma non riusciva a capire perchè quell'antico potere si stava risvegliando, e non Lucifero.
Volse lo sguardo poi verso la figlia di colui che stava osservando pochi istanti orsono, aveva ancora la spada dello Spirito fra le mani, essa risplendeva di una possente luce, un bagliore che poteva intravedere negli occhi dell'Anticristo, sicura più che mai di dover fronteggiare uno dei più potenti avversari che gli siano mai parsi di fronte.
Devil Jin rimase fermo a contemplare i suoi avversari per alcuni istanti. La sua aura infuocata avvolgeva le sue demoniache fattezze.
Respirava affannosamente, per via della stanchezza e per la rabbia che aveva in corpo, le cose non stavano andando come aveva previsto, egli poteva vincere, ma gli sarebbe comportanto un dispendio di energie così elevato da danneggiarlo chissà per quanto tempo.
Rimase sul tetto di quel mausoleo, pensando al da farsi, egli bramava lo scontro, desiderava la vittoria e la distruzione della Spada dello Spirito, e la sconfitta di Lucifero.
Ma in quelle condizioni non si poteva tirare avanti, sentiva qualcosa in Lucifer che stava cambiando, qualcosa di familiare, e voleva riservarsi il piacere di poterlo sconfiggere in un altra occasione, senza intralci.
Il suo sguardo demoniaco fissava con sguardo rabbioso Seraph, lentamente posò le sue iridi sulla Spada dello Spirito, fissandola con disprezzo.
Infine, aprì le sue possenti ali, delle piume nere si staccorono e vennero trasportate via dal vento
"Soul Calibur, la sfida con la Soul Edge è rimandata, ancora una volta. Lucifero, tu hai osato intrometterti in faccende che non ti riguardano per l'ultima volta, ci reincontreremo ancora."
Sbattè le possenti ali e si levò dalla superficie del tetto del mausoleo, il suo sguardo fissava ancora la Spada dello Spirito, nel mentre la Soul Edge che fino a pochi attimi fa era impugnata dal Satana, scomparve assorbita dalla sua stessa Anima, ma prima anch'ella riservò uno sguardo ricolmo di odio dall'unico occhio che possedeva.
Il Satana volse l'ultimo sguardo verso Lucifero, nel mentre la sua aura cominciava ad avvilupparlo con più veemenza.
Un esplosione seguì l'aumento dell'aura, generando una piccola esplosione di luce, e subito dopo, si poteva scorgere la demoniaca sagoma del Satana che si allontava sempre più, lasciando una scia di fiamme al seguito.
Post di Seraph
° Ci reincontreremo ancora... Jin. °
Quando gli occhi s'andarono per chiudere, subito vennero sbarrati riportando lo sguardo sulla giovane alla quale s'era affiancato nella battaglia.
Notò ai piedi di lei qualcosa, con calma così prese a camminar verso la ragazza alata, schioccando le dita verso di lei.
Un nuovo pilastro d'oscurità apparve dinanzi alla ragazza sbucando con prepotenza dal terreno, questa volta a pochi centimetri dallo Shadow.
Lo sguardo s'affilò nel vedere ancora una nuova figura: chi era quel ragazzo? cosa voleva?
Il braccio destro dopo aver richiamato l'unghia di tenebra scese verso il fianco, e teneva ancora lo sguardo serio nella sua calma, eppur appariva gelido e sì diffidente.« Presentati... ed augurati di dire il vero. »
Le pozze vermiglie ad adornare il marmoreo volto parvero voler leggere nell'animo di quel giovane, mentre ancora camminava per potersi infine affiancare a Yestind.
Ancora non guardava la ragazza, ancora a sua difesa, non sapeva se potersi fidare o meno di quel ragazzo.Nel caso in cui Seraph avvertisse provenire da Zaky un'aura oscura flebile/media/potente, specificalo nel prossimo post Zaky.
Post di Yestind
Vide l'esserino guardarla con i suoi rotondi occhi, e le venne un brivido lungo la schiena; tuttavia, quando si voltò dove il mostricciattolo indicava, e i suoi occhi riconobbero la figura, fu la spada a reagire: divenne calda, bollente, e tenerla tra le braccia cominciò a provocarle dolore, mentre guardava l'arma con aria sconvolta, voltandosi poi verso Zaky, ed infine rivolgendosi alla figura di Satana, che richiamava la sua attenzione.
Nero, spietato, feroce, parlava con una voce bassa che dai piedi saliva verso il cervello di Yestind in una scarica elettrica, mentre le parole echeggiavano per il cimitero: sarebbe tornato a cercare la spada, e questa volta l'Anticristo non avrebbe avuto la fortuna di trovare Lucifero a proteggerla.
La prossima volta...un pensiero balenò nel cervello della ragazza, e strinse occhi e denti in una smorfia di disappunto.
Il dio degl'inferi lasciò così il campo di battaglia, diventando un puntino in contrasto con il cielo sopra di lui; Yestind stava per tirare il fiato, quando un altro pilastro nero le fece sbarrare gli occhi, lo Shadow scomparì dal suo sguardo. La ragazza d'istinto strinse la spada, che oramai aveva smesso di bruciare, e lentamente si voltò verso Lucifero, che oramai l'aveva affiancato.
Una sensazione familiare l'avvolse, la figura di lui era alta e imponente, e la faceva sentire piccola, ma non ne era spaventata, anzi: era uno di quei pochi istanti dove un leggero calore si diffondeva dal suo corpo. Si chiese se anche lui, qualche volta, avesse provato quella stessa sensazione. Tuttavia, la domanda che poi rivolse a Zaky la risvegliò dal torpore, facendola girare verso di lui e ad appoggiare una mano sul braccio, com'era solita fare quando voleva attirare la sua attenzione.
-Aspetta...lui non è un nemico. Anzi...è una persona molto cara per me...-
Post di Zaky
Perchè Yestind esitava? Il satana sentenziò le sue ultime parole e persino lui tentò di guardarlo, quasi non volesse credere a ciò che sentiva. Ma si impose di non scoprirsi, con l'angoscia di rovinare quel momento in bilico.
Poi lo sentì andare via ed in quel momento il cuore poteva cominciare a calmarsi..
Cercò con lo sguardo l'angelo, ma prima che potesse solo dire una parola, l'alta figura che sembrava loro alleata, si rivolse contro di lui. Come un nemico.
Rimase immobile, per alcuni istanti, non sapendo cosa significava quell'atteggiamento, o meglio, temendo che l'avrebbe attaccato senza una ragione precisa. Si era posto a difesa dell'angelo perchè lo avev percepito come nemico..? Ma lui ne era certo, così come non lo poteva avvertire il Satana, nemmeno quell'uomo poteva sentire qualcosa che non esisteva più.
Poi tornò il buon senso, capendo che era a difesa dell'angelo e basta, Poco contava chi veniva.
Come riscosso dall'improvvisa tenzione, rispose ponendo una mano avanti.
-As..-
Aspetta...lui non è un nemico. Anzi...è una persona molto cara per me...Guardò l'angelo, che lo aveva anticipato..ed anche un po' sorpreso.
Si alzò in piedi con maggiore compostezza ed annuì, come a conferma delle parole di lei. Con tono calmo, seppure troppo serio, rispose alla domanda della nera figura, che a quanto pareva non era il nemico che per un secondo temeva.
-Sono Zaky e sono la causa principale della nascita di quella spada.- Disse con estrema serietà, sostenendo lo sguardo dell'uomo. - E cercavo Yestind per tentare di mettere al sicuro quell'arma...e provare a sopravvivere al Satana.
Se ho capito giusto, tu ci hai appena salvato..-
Perlomeno voleva apparirlo, calmo, ma era innegabile che il cuore ancora era agitato e l'aria pregna dello scontro. Poteva realmente rilassarsi un poco, dopo la strenuante corsa di eventi che lo avevano coinvolto sin dal suo..risveglio?
Respirò, cercando di sembrarlo il più possibile di fronte a quell'uomo.
Attualmente Zaky non possiede un'aura per motivi che ti spiego per mp.
Post di Seraph
« Salvati? Egli ha solo rimandato.. è un tipo ostinato, sai.
La prossima volta potreste non essere così fortunati da trovare qualcuno pronto a difendervi.. riguardatevi. »
Inarcò un sopracciglio nello squadrare il ragazzo.. stava semplicemente azzerando la propria aura o non ne aveva una?
No no, troppe domande in un solo giorno, ne aveva abbastanza.
Sbuffò l'uomo tenendo le palpebre chiuse, nel riaprirle guardò la ragazza che aveva protetto, inconsciamente per motivi fondati.« ...niente domande.
L'ho fatto perché mi andava di farlo. »
L'iridi squadrarono anche la ragazza da capo a piede.. perché Jin aveva detto che era sua figlia? Egli era conscio del fatto di essere troppo giovane per avere prole, era anche stato chiamato Lucifero, angelo caduto...
...
Optò per una soluzione semplice:« Satana...
...
Dev'essersi bevuto il cervello. »
Sospirò raschiante.« Statemi bene a sentire.. tenete azzerate le vostre aure e tornare a Meta-Likana, cercate aiuto lì ed esponete l'accadut..ungh.. »
Mano destra all'altezza dello stomaco, cinghie strette in una ferrea morsa.
Ancora ella richiedeva il corpo del giovane.. questi scuoté il capo.« Via. Ho già molti pensieri, preferisco non darmene ulteriori. »
Si voltò digrignando i denti, percorrendo quel mare di lapidi scomparve in lontananza nella nebbia.
Post di Yestind
Lo vide allontanarsi, ed istinto fece un passo verso quella imponente figura che, oramai, si allontanava nella nebbia. Si morse il labbro inferiore, stringendo fra le mani la spada: poi socchiuse gli occhi, e la sua aura calò definitivamene, rivolgendosi poi con aria sollevata verso Zaky.
-...stai bene...-
Avrebbe voluto dirgli che era sollevata, felice. Avrebbe voluto abbracciarlo. Sfogare la sua ansia. Invece strinse spasmodicamente l'arma tra le sue braccia, e poi si rivolse al piccolo esserino nero, con tono freddo.
-Torna dal tuo padrone. Ora.-
Infine rivolse la sua attenzione nuovamente al ragazzo, i suoi occhi s'immersero in quelle iridi dorate. Gli porse la spada con entrambe le mani, mostrandola alla poca luce presente in quel luogo.
-...cosa vuoi fare?-
Post di Zaky
Egli ha solo rimandato..Quanto voleva sperare che la nera figura si sbagliasse. Se realmente si erano salvati grazie ad un estraneo, come sarebbero riusciti a scampare al prossimo attacco del re degli inferi?
L'apprenzione non era andata via dal suo volto, finchè l'angelo non gli rivolse la parola. Si stava bene..ma..
-E tu? Sei ferita?-
Chi aveva rischiato era soprattutto lei. Zaky era riuscito a scampare al Satana, seppure la ferita al braccio provocata dalla Soul Edge era stata piuttosto dolorosa. Oramai bendata, non lo infastidiva più tanto.
L'Hearthless nel mentre, guardò l'angelo che gli rivolse la parola, poi fissò lo pseudo padrone temporaneo. Dal canto suo, non serviva più per il momento, dunque Zaky annuì e lo scricciolo nero fece un balso su se stesso, svanendo in una spiraletta nero pece che si dissolse nel nulla.
-...Credi..che almeno per ora ce l'abbiamo fatta?-
Una domanda, come a cercare un filo di conforto nel silenzio delle tombe, ad indicare anche che erano soli, senza nemici.
Sospirò per lasciar fuggire la tenzione che lo divorava, cercando un po' di calma per ragionare. E ragionando, si portò una mano a grattarsi la fronte pensieroso.
-Quella spada deve essere nascosta..
Non credevo potesse portarci tanti guai, ma non sono sicuro che se Satana la ottiene, potremo dire di stare comunque tranquilli. Quando hai detto che ti recavi quì, non avevo bene capito che vantaggio vi era..ma in effetti sento una strana energia in questo luogo.-
Non c'era mai stato, anche se sinceramente nemmeno gli interessava conoscerlo appieno. Aveva un qualcosa di..inquietante.
-Potremmo nasconderla da qualche parte quì, altrimenti richiamo l'animaletto e la affidiamo a lui.
Seppure non mi fido molto...-
Parlare del da fare, pianificare, quando la prima cosa che voleva fare in quel momento era dirle...che era felice stesse bene.
Ma la situazione era ancora un pericolo, fintanto che quella spada non si fosse trovata al sicuro.