«Non c'è male, ma per adesso è sufficiente» disse al padawan che, stupito, si ritrovò repentinamente con la spada laser spenta mentre ancora era in procinto di portare l'attacco.
«Finora hai combattuto discretamente, ma ora sarà necessario che tu apprendi a maneggiare la spada con un minimo di grazia.
Conosci già da tempo lo Shii-Cho, la base del combattimento con spada laser. È semplice, e in ciò risiede la sua efficacia... i primi rudimenti del combattimento con spada laser ti sono già stati impartiti. Lo Shii-Cho non è altro che una serie di semplici attacchi mirati alle varie zone del corpo dell'avversario, tesi più a disarmare che a ferire... ma lo stile consente anche di affrontare un ingente numero di avversari provvisti di blaster - ed è per questo che si chiama "via del Sarlacc" - parando attraverso il laser contenuto nella lama tutti i colpi in arrivo.
Ma l'efficacia dello Shii-Cho in un vero duello sarebbe molto limitata... è perciò che adesso devi imparare ad affinare la tua tecnica, ed è perciò che adesso inizierò a parlarti del secondo stile, il Makashi».
Il maestro taque per qualche attimo, sedendo a gambe incrociate, e invitanto l'apprendista a fare lo stesso.
«Il Makashi - riprese - è nato per essere elegante, potente, e pur richiedendo estrema precisione permette di difendersi con il minimo sforzo, facendo affaticare in fretta l'avversario.
Generalmente si usa praticare questo stile con una mano sola, che permette una maggiore portata e fluidità nei movimenti.
Un preciso lavoro di gambe e movimenti fluidi sono necessari per mantenere la distanza ottimale dall'avversario mentre ci si difente o mentre si attacca. Per l'uso della lama è necessaria una tecnica molto raffinata e intensa concentrazione. Il temporeggiamento, l'accuratezza, l'abilità, più che la forza, sono da utilizzare per la sconfitta dell'avversario, e qualora l'abilità sia grande, i risultati possono essere estremamente potenti.
Il lavoro di gambe nel Makashi segue una singola linea, avanti e indietro, movendo i piedi per mantenersi perfettamente bilanciati tra attacco e ritirata. Il Makashi in sé è basato sul bilanciamento, sulle cariche in avanti e indietro, e sulle ritirate improvvise. Eleganza, galanteria, incantamento, finezza, arte, economia sono le parole chiave del Makashi.
Così i praticatori del Makashi sono eleganti, precisi, calmi, confidando in sé stessi fino all'arroganza. Così confidando nelle proprie possibilità di vittoria, che sembrano così rilassati mentre combattono che pare stiano danzando.
La tecnica ovviamente non manca di inconvenienti, soprattutto al confronto con altre. Ma ne parleremo in seguito. Adesso che hai compreso i principi, ne imparerai anche le mosse essenziali - disse, alzandosi - .
L'assetto di difesa: una bassa guardia con la spada laser in una sola mano - quella più forte - con la lama puntata verso il basso. Il manico va quindi tenuto verso il basso, perché la lunghezza della lama si sviluppi in quella direzione, permettendo movimenti più piccoli, veloci e accurati. Il pollice deve anch'esso stendersi lungo il manico, mentre le altre dita devono circondarlo per trattenerlo con forza, ma non così forte da limitare la fluidità dei suoi movimenti.
La preparazione Makashi: generalmente si usa prepararsi per il combattimento disegnando una 'X' in aria roteando la lama a destra e a sinistra. Di solito, segue il saluto Makashi.
Il saluto Makashi: non si tratta di una tecnica d'attacco, bensì un movimento di sfida per l'avversario. La spada laser viene tenuta con una mano sola, verticalmente davanti alla propria faccia, e successivamente roteata a 'X'.
Opportunità contenziosa: una tattica basata sul riconoscimento e dello sfruttamento di eventuali aperture nella difesa dell'avversario per muoversi velocemente e colpire le parti esposte.
Risposta Makashi: una tecnica di difesa in cui il duellante si muove cambiando l'angolazione dell'attacco avversario seguitando con un colpo veloce.
Ora dovresti aver compreso la sostanza della forma, perciò inizieremo con un po' di allenamento, perché su possa applicarla nella pratica, senza limitarti alla vuota teoria.
Inizieremo con un allenamento semplice e non agonistico, in cui dovremo attuare le mosse di attacco e difesa proprie di questo stile, senza tuttavia portare gli attacchi a termine qualora la difesa dell'avversario cada o sia messa in difficoltà. Una sorta di combattimento pacifico. Sei pronto? A te la prima mossa» disse, dopo aver sguainato la spada e, portatala in verticale, averla roteata a 'X' a destra e a sinistra.